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Lama gelida

Lama gelida taglia il respiro conficcandosi nel mezzo ai polmoni, vigliaccamente senza preavviso ti sorprende alle spalle. E resti immobile, quasi barcollante in cerca di un appiglio per non cadere a terra, ti siedi lentamente e aspetti. Aspetti solamente che passi, sperando faccia in fretta e non lasci troppi segni. Non sai se stavolta sarà l'ultima, non hai capacità di controllo su di lei, ad ogni passaggio sei ferocemente colpita da tagli violenti, sferrati nell'interno senza alcun motivo apparente. Sei così dannatamente fragile quando ti attacca. Eppure proprio te, quella forte in altri momenti, che ti ribelli e urli con tutta la voce che possiedi solo per sentirti dignitosamente libera. Vieni soggiogata e sopraffatta e non sei mai pronta per affrontarla. "È che mi lasciavo trascinare in giro dalla tristezza Quella che ti frega e ti prende le gambe Che ti punta i piedi in quella direzione opposta Così lontana dal presente"... (Quelli che restano, De Gregori & ...

Un nuovo viaggio

Aprendo gli occhi scorgo campi di grano immensi lungo la distesa, intorno a loro i fiori ballano mossi da aliti di vento. È un risveglio silente, quasi impercettibile, dopo un lungo sonno ristoratore. Profumi cambiano fragranze, avverto odori sconosciuti che pizzicano le narici, mi inebriano infondendo strane palpitazioni nel petto. I colori sembrano più accesi, hanno dipinto spazi da prima ricoperti con lenzuola grigio spento. Vorrei correre talmente forte da sollevarmi dal suolo per raggiungere le nuvole e chiedergli un passaggio alla scoperta del mondo. Tutto è nuovo e aspetta solo che lo trovi, senza catene immaginarie che ancorano vecchi luoghi, bisogna partire in espansione anche senza conoscere le destinazioni, per poter sentire di aver realmente vissuto.

Ampolla

Un'ampolla frantumata si disintegra in mille pezzi, dispersi casualmente sul pavimento. I piccoli cristalli riflettono bagliori di luce restituendo colori magici, nonostante siano stati sgretolati. Taglienti vetri lacerano brandelli d'anima, ripetutamente trafitta incurantemente. Mentre il tintinnio dei cocci si intensifica, spostati da passi lenti che sbadatamente, ne calpestano i resti. Fino alla distruzione completa. Dove non resta che il niente. Benché esili e minuti brillantini continuino fragilmente a luccicare.

Passeggiando nella pioggia

D'improvviso la pioggia mi sorprese durante una passeggiata tranquilla con la mia cagnolina. Intorno a me il niente, nel buio della notte che lentamente invadeva il giorno. Solo il silenzio interrotto dalle gocce ticchettanti al suolo, che appoggiate sul volto lavavano via i pensieri soffermati dentro agli occhi. Un senso di quiete mista a libertà prendeva forma, respirando l'aria fresca e pulita inalata pienamente. Niente doveri, in quella camminata leggera, potevo preoccuparmi solo di me stessa. Mentre i sensi di colpa, le frustrazioni, le responsabilità, erano solo un pallido retroscena. Nella pace totalizzante dedicarmi quel tempo che per molti è naturale, quando lo si ha in maniera scontata. Sotto la pioggia, piacevole e mistica che mi permetteva di restare sola, fregandomene se intanto venivo completamente bagnata. E così mi rigenerai, facendo una delle cose che più mi piace fare, camminare, semplicemente questo.

Sinfonia del mare

Il suono del mare compone la sua sinfonia in qualsiasi ora del giorno. Le onde aiutate dal vento cambiano il ritmo, permettendo di esprimere ogni sentimento. La calma di un orizzonte piatto e lineare oppure la rabbia supportata dalla forza della corrente, mutevole in maniera assidua. Non vi è costanza, nessuna certezza, il mare prende e rende a suo piacimento. È concesso di ascoltarlo, osservarlo e farsi travolgere dalla sua immensità. Con la battigia come unico punto focale e tangibile, fino a disperdersi mano a mano che la vista si spinge più in là, dove le sfumature di azzurri si intensificano, si disperdono. Sembra che non ci sia fine, perché tutto va oltre ad ogni possibile immaginazione.

Just moment

Solo un momento, un altro ancora per prendermi tutto. Trattenerlo in me con la forza di chi lotta e non lascia andare niente: il volo di un uccello libero nel cielo, una nuvola prepotente giunta ad oscurare il sole, una foglia tenacemente attaccata al suo ramo, un fiore resiliente che spacca l'asfalto, un arcobaleno scintillante comparso d'improvviso in una pozzanghera. L'odore fresco dell'aria, quasi pungente, nella brezza incontaminata e pura dell'alba. Quel profumo del pane caldo appena sfornato o il caffè della moka, con la caffettiera che brontola di primo mattino. Il sorriso di un bambino impreparato alle delusioni che lo faranno crescere. L'esperienza dell'anziano tramandata alle nuove generazioni. La diversità della disabilità così straordinariamente unica, creativa, originale disposta ad insegnare a chi scava nel profondo, al di là delle apparenze. Il battito del cuore impazzito quando sembra sfondarti il petto per emozioni improvvise e incontrollab...