Un nuovo viaggio

Aprendo gli occhi scorgo campi di grano immensi lungo la distesa, intorno a loro i fiori ballano mossi da aliti di vento. È un risveglio silente, quasi impercettibile, dopo un lungo sonno ristoratore. Profumi cambiano fragranze, avverto odori sconosciuti che pizzicano le narici, mi inebriano infondendo strane palpitazioni nel petto. I colori sembrano più accesi, hanno dipinto spazi da prima ricoperti con lenzuola grigio spento. Vorrei correre talmente forte da sollevarmi dal suolo per raggiungere le nuvole e chiedergli un passaggio alla scoperta del mondo. Tutto è nuovo e aspetta solo che lo trovi, senza catene immaginarie che ancorano vecchi luoghi, bisogna partire in espansione anche senza conoscere le destinazioni, per poter sentire di aver realmente vissuto.

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