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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Lama gelida

Lama gelida taglia il respiro conficcandosi nel mezzo ai polmoni, vigliaccamente senza preavviso ti sorprende alle spalle. E resti immobile, quasi barcollante in cerca di un appiglio per non cadere a terra, ti siedi lentamente e aspetti. Aspetti solamente che passi, sperando faccia in fretta e non lasci troppi segni. Non sai se stavolta sarà l'ultima, non hai capacità di controllo su di lei, ad ogni passaggio sei ferocemente colpita da tagli violenti, sferrati nell'interno senza alcun motivo apparente. Sei così dannatamente fragile quando ti attacca. Eppure proprio te, quella forte in altri momenti, che ti ribelli e urli con tutta la voce che possiedi solo per sentirti dignitosamente libera. Vieni soggiogata e sopraffatta e non sei mai pronta per affrontarla. "È che mi lasciavo trascinare in giro dalla tristezza Quella che ti frega e ti prende le gambe Che ti punta i piedi in quella direzione opposta Così lontana dal presente"... (Quelli che restano, De Gregori & ...

Un nuovo viaggio

Aprendo gli occhi scorgo campi di grano immensi lungo la distesa, intorno a loro i fiori ballano mossi da aliti di vento. È un risveglio silente, quasi impercettibile, dopo un lungo sonno ristoratore. Profumi cambiano fragranze, avverto odori sconosciuti che pizzicano le narici, mi inebriano infondendo strane palpitazioni nel petto. I colori sembrano più accesi, hanno dipinto spazi da prima ricoperti con lenzuola grigio spento. Vorrei correre talmente forte da sollevarmi dal suolo per raggiungere le nuvole e chiedergli un passaggio alla scoperta del mondo. Tutto è nuovo e aspetta solo che lo trovi, senza catene immaginarie che ancorano vecchi luoghi, bisogna partire in espansione anche senza conoscere le destinazioni, per poter sentire di aver realmente vissuto.