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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Manon Lescaut

E d'improvviso ritrovarsi nella seconda metà del settecento, in un luogo quasi indefinito come fossi tornata indietro in un'epoca che ho già vissuto. Balli sfarzosi, con abiti regali di seta e velluto, leggiadria dei tessuti che volteggiano fra terra e aria, movimenti delicati di danza classica seguono la melodia sublime. Eccomi trasformata in una dama elegante per qualche ora. Un'atmosfera fantasiosa dai sapori antichi, nella quale mi ritrovo sentendomi a mio agio. Il grande maestro Puccini con i suoi testi romantici, dal finale melodrammatico e parole poetiche incanta i cuori conducendoli con sé oltre il reale. Tutto ti avvolge: le scenografie, i costumi, la musica d'orchestra, i cantanti lirici, la regia... creando un distaccamento completo dal contemporaneo. Sul palco avverti le cose in un modo che non ha niente a che vedere con la platea perché tu fai parte dell'ingranaggio e tutto deve funzionare incastrando le varie parti. Una potente macchina dei desideri e ...

Sogno bagnato

Portami sotto la pioggia senza ombrello, fammi ballare fino a rendermi inzuppata fradicia dalla testa ai piedi e incurante di tutto invitami a continuare. Giravolte frenetiche e mosse sconclusionate perché niente deve avere un senso. Prendimi per mano fino a raggiungere la nube più alta nel cielo e proprio lì permettimi di restare per osservare le chimere da vicino, di sicuro inizierei a contarle una ad una. Ed appena stanca mi rotolerei sulla sofficità di quella nuvoletta. Potremmo prenderne un pezzo e farne una palla di vapore da tirarci addosso giocando come bambini. Senza pensieri ridiscendere proseguendo così tutta la notte avvolti in un abbraccio che non ha paura, nemmeno del temporale.

Tempesta

Tuoni nel cielo spaccano il silenzio statico della notte, annunciando il temporale che s'avvicina. L'attesa crea un senso di inquietudine dentro, prevedi cosa avverrà eppure attendi un qualcosa che scuoterà gli eventi. Malinconia e tristezza come tante nubi sorvolano la testa. Questo tempo fa paura, i suoni rimbombano forte, i lampi squarciano il buio illuminando a giorno il panorama. In apparenza non preannuncia niente di buono, eppure non sempre le cose sono come sembrano. A volte i temporali sono innocui, nascondono verità racchiuse nelle prossime gocce che lentamente cadranno e si disperderanno nel terreno fino a scomparire. Tutto svanirà, tornerà il sereno e quella tempesta avrà permesso di farsi dimenticare, lavando via ogni cosa, consapevole di ciò che poteva causare.

Speranza

Giorni carichi di molti impegni che ho scelto di intraprendere per raggiungere alcune mete. Quando finisco di lavorare, rientrata a casa mi rimetto a studiare per conseguire un'ulteriore qualifica, cercando una maggiore realizzazione. Avrò a breve un esame da sostenere e i tempi stringono terribilmente. Nel tardo pomeriggio, inoltre, mi dirigo verso il teatro dove mi aspettano due opere nelle quali partecipo come figurante. L'ultima è una rivisitazione del mio passato, avevo fatto la ballerina nel lontano 2003, e dopo anni la stessa produzione mi offre nuovamente l'opportunità. La notte quando tutto finisce, mi sento anch'io fisicamente tale e nel contempo viva. La difficoltà di stare al pari con chi può campare solo di questo senza tante altre responsabilità è estenuante. Riuscire a coordinare tutto non è semplice, a volte vorrei gettare la spugna, ma qualcosa mi spinge a proseguire con costanza e tenacia... La speranza. Di non abbandonarmi perché se lascio i miei sogn...

Ventaglio

Inarrestabile come chi non si arrende e inevitabilmente torna agli albori. Emozioni intense, bramosia dell'anima che avvolge e rigenera ogni parte. Inebriata di musica e poesia vago nelle vie invisibili dell'arte effimera e inafferrabile, palpabile solo con i sensi. Leggerezza soave di ricordi perduti nel tempo, ma al contrario costantemente presenti. Un ventaglio messaggero nascosto trascina nel vento segreti inconfessabili, silente nella sua discrezione. E cela per metà il volto, scoprendone gli occhi veritieri, incapaci di mentire soprattutto a sé stessi. "La notte sfiora i pensieri, come un ventaglio aperto nel silenzio..." (Cit. Giapponese)

Frammenti

Vapore si dissolve in aria creando una patina sottile tra me e la notte. Attesa di un riscontro dal destino che apra un varco in questa velatura, per permettermi di vedere con chiarezza i passi giusti da percorrere. Troppa confusione si agita nell' anima, dividendola in tanti pezzi rotti come specchi distrutti violentemente a terra che mentre provo a recuperarli tagliano le mani di netto, insanguinando tutto il pavimento, dissanguandomi. Vedo le mie parti riflesse in questi resti disconnessi, consapevole che anche se riunite non torneranno mai perfette come un tempo. Non so spiegare nemmeno a me stessa perché queste ferite non si rimarginino, forse perché continuo a recuperare quei frammenti che invece dovrei lasciar andare. Nel mentre il terreno è ora insozzato di lacrime e sangue e piano piano li assorbe. Generando un cambiamento interiore che mi porterà ancora più distante da quella che ero un tempo. 

A vedere le stelle

Ho un solo desiderio: vedere le stelle dove non vi è traccia di nessuno, con il solo rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga nel silenzio totalizzante. Abbandonarsi senza alcun pensiero, con lo sguardo puntato in alto alla ricerca di una stella cadente che realizzi i sogni tenaci sempre vivi nel petto. Osservando la luna che fa capolino tra le nuvole, illuminando il buio più nero della notte. Cullata così dal niente assoluto che ti declina da responsabilità costanti. Voglia di leggerezza, coccole e tranquillità, protetta dalle braccia avvolgenti della natura.