Sogno bagnato
Portami sotto la pioggia senza ombrello, fammi ballare fino a rendermi inzuppata fradicia dalla testa ai piedi e incurante di tutto invitami a continuare. Giravolte frenetiche e mosse sconclusionate perché niente deve avere un senso. Prendimi per mano fino a raggiungere la nube più alta nel cielo e proprio lì permettimi di restare per osservare le chimere da vicino, di sicuro inizierei a contarle una ad una. Ed appena stanca mi rotolerei sulla sofficità di quella nuvoletta. Potremmo prenderne un pezzo e farne una palla di vapore da tirarci addosso giocando come bambini. Senza pensieri ridiscendere proseguendo così tutta la notte avvolti in un abbraccio che non ha paura, nemmeno del temporale.
Avevo appena finito di scrivere sotto un altro post, che secondo me sei una persona fuori dagli schemi, e qui trovo conferma direttamente da te.
RispondiEliminaCredo che la pioggia dia proprio la leggerezza che serve a chi sa stare sotto a ballarci.
Quando piove il cielo compone la sua melodia se sappiamo ascoltare.