Speranza
Giorni carichi di molti impegni che ho scelto di intraprendere per raggiungere alcune mete. Quando finisco di lavorare, rientrata a casa mi rimetto a studiare per conseguire un'ulteriore qualifica, cercando una maggiore realizzazione. Avrò a breve un esame da sostenere e i tempi stringono terribilmente. Nel tardo pomeriggio, inoltre, mi dirigo verso il teatro dove mi aspettano due opere nelle quali partecipo come figurante. L'ultima è una rivisitazione del mio passato, avevo fatto la ballerina nel lontano 2003, e dopo anni la stessa produzione mi offre nuovamente l'opportunità. La notte quando tutto finisce, mi sento anch'io fisicamente tale e nel contempo viva. La difficoltà di stare al pari con chi può campare solo di questo senza tante altre responsabilità è estenuante. Riuscire a coordinare tutto non è semplice, a volte vorrei gettare la spugna, ma qualcosa mi spinge a proseguire con costanza e tenacia... La speranza. Di non abbandonarmi perché se lascio i miei sogni, non esisto e sparisco io stessa con loro. È come se qualcosa dentro finalmente si palesasse esternamente, come a dire: eccola, questa sono io. Una io che fatica ad affermarsi perché abbastanza insicura e che nonostante tutto continua sempre e comunque a rincorrersi. Forse stanca, con il fiato corto e lo stomaco pieno di farfalle.
"...per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento
e come se fosse l'ultimo..." (Sally, Vasco Rossi)
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