Bohème


Chi sono?
Sono un poeta.
Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo!
In povertà mia lieta
Scialo da gran signore
Rime ed inni d'amore.
Per sogni e per chimere
E per castelli in aria,
L'anima ho milionaria.
Talor dal mio forziere
Ruban tutti i gioelli
Due ladri, gli occhi belli.
V'entrar con voi pur ora,
Ed i miei sogni usati
E i bei sogni miei,
Tosto si dileguar!
Ma il furto non m'accora,
Poichè, v'ha preso stanza
La dolce speranza!

Rodolfo (Bohème, G. Puccini)

Stasera ho potuto assistere a questa opera straordinaria, alla quale avevo preso parte come figurante da ragazza. Rivederla con la maturità dei miei anni, mi ha coinvolta maggiormente. Da quando ho 17 anni faccio teatro, ma non ci si abitua mai al palco e i bagagli di esperienze che si accumulano non bastano mai. Ho dovuto smettere per un periodo, ma sapevo che prima o poi avrei ripreso, non si sopravvive senza aria. L'opera Bohème narra di artisti ridotti in povertà, pur di seguire le proprie passioni e vibrazioni (come tra l'altro erano veramente i grandissimi bohémien)... Puccini narra di due coppie di innamorati, completamente differenti, ma una cosa li accomuna, il loro amore che va al di là di ogni ricchezza materiale. L'amore semplice e puro che si accontenta di cose apparentemente piccoline, ma in realtà fondamentali per poter definire un'esistenza, "Vita". Il maestro riesce ogni volta a commuovermi e colmarmi l'anima con musica e poesia.

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