Equilibrio
Oscillando su questa corda tesa, si rischia spesso di cadere nella melma oscura. Abissi ti risucchiano all'interno, facendoti soffocare. Non vedo orizzonte, ma fanghiglia ovunque, che mi sovrasta, che mi devasta. Basta veramente poco per ricadere da quella corda, difficile mantenere l'equilibrio, quando venti esterni ti fanno dondolare. Le gambe tremano, il passo si complica, in un secondo precipiti nel nulla. E ti ritrovi sola, senza nessun appiglio. La corda la intravedi, purtroppo ormai lontana, non riesci ad afferrarla. Non sai come muoverti immersa in queste sabbie mobili, faticoso il percorso, la stanchezza pervade. Un vuoto intorno e dentro, non so proprio come sovrastare. So solo che devo raggiungere quella lontana corda e devo farlo da sola.
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