Fiume malinconico

ll cielo stanotte piange le sue lacrime, inondando questo terreno arido da mesi. Siccità e desertificazione hanno seccato ogni cosa. I fiori hanno bisogno di acqua per tornare a splendere, trascurati per troppo tempo. Finiranno per appassire. Ma stanotte ci pensa lei, così leggiadra e fiera scava nel terreno dei ricordi e fa riaffiorare pensieri che non erano affatto sepolti. È bastata un po' di pioggia per farli tornare a galla ed io insieme a loro mi perdo dietro alla corrente, lasciandomi trasportare. Un fiume malinconico che dalla montagna dei pensieri, percorre incessante il suo alveo celato nel mio corpo, scavandone un solco fino al cuore. A volte il livello dell'acqua sale talmente tanto, fuoriuscendo dagli argini, altre volte addirittura, rompe le dighe che si erano costruite. A quel punto non resta che nuotare, usando tutta la forza che mi appartiene. Non si può andare contro natura, dovremmo lasciarla agire, purtroppo le circostanze non sempre lo permettono.

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