Linea
C'è una linea sottile che unisce o separa i rapporti umani. La matita che la delinea, si chiama fiducia. Quando si conosce una persona, la linea forma un cerchio nel quale vengono inseriti i due elementi, all'interno di essa si instaura un rapporto. Finché uno dei due non commette errore e inizia a cancellare questo cerchio. Qui inizia una sostanziale differenza: se chi ha errato ammette in primis, pentendosene, con difficoltà si può cercare di perdonare. Se invece si nasconde, si omette e si occulta, la fiducia diventa inesistente, si crea una linea in mezzo ai due elementi che si innalza piano piano formando un muro. Le bugie sono mattoni invalicabili, fanno cambiare prospettiva, con tutto il dolore che ne consegue. Dove esisteva un cerchio ora c'è solo una linea rettilinea e continua, di separazione. Il mio livello di maturità mi permette di valutare ciò che è fondamentale per me, i valori sui quali voglio basare un rapporto. Se si crea questa linea davanti a me e non si dichiara neppure l'errore, significa solo una cosa: ho sbagliato a valutare, ho sbagliato l'elemento inserito nel cerchio. Davanti a prove evidenti, cosa ancora si deve chiarire? Se poi neppure nel chiarimento si inserisce la verità continuando a negare. Chi ha cancellato quel cerchio e ha delineato la linea, non è stata certo la mia mano, anche se dall'altra parte lo si vorrebbe insinuare. L'amore traditore non è amore e per quanto assurdo, il peggior tradimento non è solo quello fisico. Posso partire in piena notte e venire di corsa da te, trovando una scusa, solo per avvolgermi nelle tue braccia e sentirmi al sicuro. Ma se scopro che quelle stesse braccia, invece di proteggermi, mi hanno pugnalata, cosa dovrei fare? Si cerca di sminuirmi, si cerca in me il difetto, dei quali sono piena, lo ammetto, però di una cosa non mi si può etichettare, io sono vera in tutto anche nei mie errori e non li nascondo, ma li ammetto con tutte le conseguenze del caso. Dopotutto come è il detto: "la colpa era una bella donna, ma non la voleva nessuno". Io mi voglio troppo bene, per farmi divorare da questo. Non sono una qualunque, che si può manovrare, altrimenti sarei una marionetta. Resto a testa alta, sennò mi cade la corona. Se vuoi la mia "follia" te la devi conquistare. Non sono una per tutti.
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