Madama Butterfly
“Vogliatemi bene un bene piccolino, un bene da bambino quale a me si conviene.
Noi siamo gente avvezza alle piccole cose umili e silenziose,
ad una tenerezza sfiorante e pur profonda come il ciel, come l’onda lieve e forte del mare.”
Cio-Cio-San, Madama Butterfly (G. Puccini)
La tenerezza di questa donna innamorata per la prima volta, di un uomo straniero di nome Pinkerton che la prenderà in moglie immediatamente. Da questa unione nascerà un figlio, dopo la partenza dell'ufficiale di Marina che appena sposati, ritornerà in America la sua patria. Dove successivamente si risposerà con una moglie americana. Lei invece continuerà ad aspettarlo fedele per anni, fiduciosa della promessa fattale dal marito al momento della separazione: "tornerò con le rose alla stagione serena e quando fa la nidiata il pettirosso". Triste illusione della giovane donna che lo vedrà rientrare dopo tre anni, ahimè non per lei, accompagnato dalla nuova moglie per prendersi il bambino e portarlo via. Come unico gesto di disperazione, dopo aver detto addio al figlio, Cio-Cio-San decide di togliersi la vita. "Con onor muore chi non può serbar vita con onore". Un dramma senza tempo. L'amore incondizionato, l'amore che delude. La fierezza di questa donna che non disobbedisce mai ai suoi sentimenti. Resta immersa in questa condizione senza dubitare. Mi provoca ammirazione e rabbia allo stesso tempo; meritava di più, meritava di meglio. L'amore cieco che benda gli occhi e fa vedere ciò che si vuole in quel momento. Ben lontano dalla realtà.
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