Carezza
Inutile mentirsi, quando quelle dita si soffermano sul viso, tutti i nodi si districano in emozioni. I pensieri interrompono il percorso, si stoppano per dare spazio a ciò che sento. Un sentimento forte e contraddittorio: tanto celestiale quanto infernale. Un veleno lento e silente che si impadronisce di me. Consapevole che per l'ennesima volta la conseguenza sarà il dolore, perché non c'è trasparenza in quel che vivo. Vendersi l'anima per un attimo di evasione. Come un patto con il diavolo. Distrazione dal mondo terreno, da quel che affligge. Momento talmente intenso per riuscire a farne senza. Come una dipendenza tossica che stordisce ed inebria talmente tanto, da sceglierla anche a costo di annullarsi. Basta quel contatto, di quella maledetta mano, per passare sopra a fondamenta della mia persona. Giorni passati a farsi domande che non trovano risposte, mandati a farsi fottere in un secondo, da cosa? Da quella mano che ti accarezza il viso e ti chiude gli occhi. Chiude gli occhi in tutti i sensi, non vedi più niente. Vuoi solo restare lì in quel mondo anche solo per un secondo. E da quelle fiamme ti lasci avvolgere, fino a farti bruciare, fino a farti scomparire nell'inferno celestiale.
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