Labirinto
La persona disattenta, che non guarda oltre, quella orgogliosa che vede nei miei comportamenti qualcosa che non mi rispecchia, senza analizzare se stessa. Crede banalmente che io giochi con gli altri e che ricrei un dolore immaginario. Quando ciò che vorrei, è semplicemente una pace intorno a me e solo serenità. Non ombre oscure e indistinte, ma profili chiari e di ancoraggio. Potermi affidare a qualcuno senza il terrore di venire uccisa per l'ennesima volta. Il coraggio lo si trova, ma si mischia a paura se puntualmente arriva qualcosa a deludere. Vorrei non essere fraintesa, ne io ne tantomeno ciò che sento. Perché quando amo, io lo faccio completamente. Se mi distacco è perché ciò che vivo non rende la protezione che tanto ricerco. Chi crede di avermi sorretta e sostenuta è paradossalmente l'artefice della mia disfatta. Se mi rialzo e proseguo è solo grazie alla forza incessante che alberga in me. Come si fa a disinnamorarsi, vorrei ci fosse una pozione. Neppure il tempo lo è, questo nonostante passi non muta niente. Un labirinto complicato che non fa trovare l'uscita nei suoi vicoli, dove gira e rigira torni sempre al punto di partenza.
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