Rivincite
"In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l'unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l'ultimo gong io sono ancora in piedi... se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che... che non sono soltanto un bullo di periferia."
Dal film Rocky Balboa
A volte abbiamo bisogno di superare alcune prove, semplicemente per avvalorare il concetto che: noi valiamo. Sottovalutati per un'intera esistenza da chi sostanzialmente non sapeva cogliere le nostre differenze. Non essere conformi a volti di apparenza intorno, mette davanti due alternative: omologarsi oppure continuare ad essere ciò che si è, sbattendosene del giudizio comune. Io ho comunque scelto la seconda opzione, con tutte le conseguenze derivanti. L'unica soddisfazione che vorrei, è raggiungere obbiettivi prefissati. Una specie di rivincita verso me stessa, a conferma che non sono poi così sbagliata. In questi mesi ho superato alcuni step, che credevo irraggiungibili, a dispetto di chi mi spingeva ad arrendermi. Il primo: sono entrata nuovamente nel cast del festival Puccini, dopo anni di assenza. Secondo: ho portato un gruppo di persone inesperte a realizzare intere coreografie di un musical basato solo su queste. Terzo: ho migliorato la recitazione di bambini insicuri, saliti sul palco per la prima volta e usciti dopo tre mesi, con gestualità e padronanza mai avute prima. Sono piccole, ma grandissime vittorie. Ora per acquistare ancora più stima nelle mie capacità, devo riuscire a coronare altri miei desideri, appellandomi a tutta la tenacia che ho, per potermi dire: "Anch'io non sono soltanto una bulla di periferia".
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