Fumo
Il fumo del sigarino si disperde nell'aria creando circoli viziosi, ben distinti in contrasti armoniosi nel blu del cielo. Mentre aspiro si consuma il tabacco, riducendo in mozzicone la sua interezza. Brucia lentamente intossicando la purezza dei polmoni, anneriti dai fumi. Distende i nervi irrigiditi nel corpo. E così finisce in cenere, scomparendo silenzioso. Nefasto compagno delle mie notti, mi solleva dai timori portando con sé le negatività della sua assunzione. Un vizio innegabile, che evidenzia la mia debolezza. Potrei smettere in qualsiasi momento, se solo volessi. Ma il fatto è che non voglio. Il bianco e il nero, il bene e il male, si ritrovano in ogni circostanza. Ciò che rende vivi fa anche morire. Ma un vivere senza esperienza si riduce a? Niente. Allora cosciente della contropartita continuo ad aspirare, il sigaro non andrebbe aspirato, consigliano, perché nuoce gravemente alla salute. Purtroppo per me non seguo quasi mai le indicazioni, devo fare di testa mia e devo incorrere nelle conseguenze che ne derivano. Se non si sperimenta, non si capisce, se non si capisce non si impara. Resta solo il rimpianto. Guardandomi indietro un giorno, non voglio vedere un passato pieno di negazioni e privazioni, ma dire a me stessa: io ho provato e fatto ciò che desideravo.
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