Silenzio
Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell’amore, dell’ira, della meraviglia, del timore.
Giacomo Leopardi
Ci sono momenti diversi nei quali mi chiudo in un silenzio radicato. Spesso viene associato ad indifferenza, non dialoghi=te ne freghi. Superficiale pensiero. Realtà: non parlo=forte dolore. Paura di essere ferita nuovamente, delusione profonda. Quei silenzi che avrebbero tanto da dire, eppure restano solo macigni dentro. Le parole si barricano in un forziere, impugnabile. Inutilità di un continuo dialogo dove non si giunge a niente poiché i fatti non vengono confutati. L'esperienza mi ha insegnato che di fronte ai gesti concreti, le parole sono futili. Ti avvinghiano in dimensioni surreali. Questo è il silenzio della sofferenza. Poi ne esiste un altro, legato alla meditazione e al pensiero. Quando rifletto le parole migrano dalla mente al corpo, diffondendosi in ogni centimetro di me. Uguale quando invece sono avvolta in un abbraccio intenso, le parole si bloccano per dare spazio alle sensazioni. Al calore, quel meraviglioso tepore che riempie il cuore e l'anima. Dove è sufficiente solo esso e non serve nient'altro per farti stare bene. Il silenzio delle emozioni, quello più bello.
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