Un altro pianeta
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
c'è una rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni di vita
vieni principessa ti porto via con me...
via con me.
M. Masini
"Le stelle di un altro pianeta", questa evasione mi appartiene, il pianeta delle meraviglie dove spesso mi rifugio. A partire dalla mia infanzia ben poco idilliaca, un padre inesistente tornato a farsi vivo solo in adolescenza, esclusivamente per dettare ordini e imposizioni. La mancanza totale di una figura maschile sulla quale poter contare e fare affidamento; mi ha portata ad essere una specie di 'mezzo uomo', abituata a gestire da me qualsiasi situazione senza potermi rivolgere a nessuno. Da un'indipendenza economica, ma soprattutto emotiva. Questa canzone mi ha risvegliato sensazioni spesso soffocate, per continuare a sorridere della vita. Un vuoto forse da colmare, al quale nonostante tutto rendo grazie perché mi ha portata ad essere la donna che sono, con le mie debolezze e allo stesso tempo forze. Sviluppando sicuramente una certa sensibilità verso il resto che mi circonda. Imparando ad apprezzare le bellezze della natura intorno ed essere grata di fronte ad opportunità e sorprese del destino. Un lato di me che mi rende oscura e diffidente dipende sicuramente da quello che sono stata costretta a superare. Come la luna crescente o calante, metà parte illuminata e l'altra in ombra, seppur offuscata non smette di rischiarare la notte.
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