Lacci
Quasi impossibile per me distogliere la mente da ragionamenti. Un macinio di pensieri continui, triti e ritriti. Dissipamento seppur momentaneo: bendare gli occhi per non vedere, legare polsi per placare gli spasmi di un corpo sempre indaffarato. Calore di gocce calde, infuocate che si posano sulla pelle, in armonia silente si congiungono in marchi variopinti, atti a riscaldare il gelido contorno. Mettere a tacere l'insulso per brevi attimi eterni. Affidarsi per distaccarsi. Estasi di piacere incomprensibile alla banalità del quotidiano. Elevare istinti, soffocando il razionale. A volte si necessita soltanto del non pensiero. Lacci che donano libertà nella propria incoerenza. Il rosso sovrasta il nero, l'apoteosi lussureggiante di piacere innalzato a godimento. Desideri velati, restano celati per non farsi catturare.
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