Luce di Luna
Silenzio dorato, del pianeta irridescente. Si può comunicare molto: tacendo. Ognuno interpreterà sulle proprie introspezioni: negatività o positività, dipende dal vuoto portato dentro. Comprensione, da chi di spirito puro è composto. Non dobbiamo permettere di intaccare il nostro stato d'animo; soluzione imprescindibile, passare oltre. Chi non capisce, non lo farà, continuando solo a ferire. Guardare avanti, il mondo è lì che aspetta, non lasciarselo scappare. Meglio la luce della Luna, che il buio delle tenebre e la Luna si sa, si può solo oscurare, ma mai spegnere, la sua luminosità resta intatta, impossibile da immortalare. Quando la si fotografa, la si vede a malapena, mentre a occhio nudo, si mostra in tutto il suo splendore. Giorni fa, le mie mani sono state ritratte in un disegno a carboncino, al centro di esse mi è stata affidata la raffigurazione della mezza Luna: una mano restava in ombra, l'altra dove poggiava l'astro, illuminata; ed è questa la metafora dell'esistenza: luce o buio. Lei, la Luna, si circonda di tante stelle, ma alla fine resta sola nella sua immensità. Ascolta i segreti confidenziali, se li porta dentro, senza esprimere di quali sentimenti lei sia composta: se è felice e sorride o se piange ed è triste, non è dato saperlo a nessuno. Muta, ma non sorda; negli anni ha imparato ad essere così, rifugio per i sogni, scrigno senza chiave della sua essenza.
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