Anahata

Cosa rende una persona un essere umano elevato? I sentimenti, le emozioni, il suo cuore. Il quarto chakra Anahata (non percosso), legato al battito cardiaco, libero e non colpito da chiusure. Posizionato nel mezzo agli altri chakra, risiede nel centro della gabbia toracica. È forse il più importante, quello che ci innalza dalla materia e ci conduce all'amore puro, consapevole incondizionato verso noi stessi, il nostro "io". Viene associato al colore verde, legato all'armonia e il benessere; o al rosa come la sua pietra: il quarzo rosa, conosciuto come il cristallo dell'amore. Simboleggia la compassione e l'altruismo. Quante volte ingabbiamo il nostro cuore per paura del dolore, di essere feriti. Ci rinchiudiamo in un mondo tutto nostro, barricati nelle mura della fortezza per non farci colpire. Questo avviene, serrando questo chakra, tendendo a fuggire sempre più dai rapporti umani. Anahata in perfetta armonia, invece, permette di donarsi senza remore verso l'universo, con pazienza e umiltà. Senza eccedere in egoismo o attribuire agli altri colpe dei nostri insuccessi. Insegna il perdono e chiede l'accettazione in primis di noi stessi, per guarire il nostro cuore dalle cicatrici e dai traumi ricevuti. Solamente cambiando e curando noi, potremmo amare gli altri. Inoltre è fortemente correlato alla natura e il rispetto dell'ambiente che abitiamo. "Io amo, io sono".


“Se ami davvero te stesso, non potrai mai far male ad un altro” (Buddha)

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