Da cosa nasce cosa

Mentre monto una coreografia per lo spettacolo in programma questa settimana, mi viene proposta un'altra occasione per il mese di febbraio. Questa è la riprova da me sempre sostenuta: accetta ogni sfida offerta dal destino e lentamente otterrai risultati. Proprio vero da cosa nasce cosa, al di là della vittoria ufficiale o meno dei concorsi ai quali parteciperemo, l'esperienza vissuta sarà la gioia più grande. La collaborazione, la costanza, l'impegno uniscono persone inizialmente sconosciute, le affiatano formando una vera squadra. Avere rispetto delle idee altrui, metterle insieme alle proprie, costruire una buona performance da inscenare, mantenendo distinte le proprie attitudini: c'è chi canta, chi scrive la musica e testo, chi balla, chi crea coreografie, chi si occupa dei costumi, chi di trucco e parrucco e anche chi gestisce l'organizzazione. Sono emozioni pure, genuine, creative. L'adrenalina inizia a farsi sentire mentre il giorno si avvicina, per la prima volta ci sarà una giuria che giudicherà il mio lavoro, inoltre ho apprensione verso le mie bimbe, cerco di ripetergli costantemente: "Divertitevi e non pensate a niente, se sbagliate un passo non importa, a me basta che abbiate il sorriso stampato in volto". Il teatro ospita 400 spettatori, i biglietti sono esauriti. Sarà veramente una bella prova da superare, tornare a ballare davanti ad un pubblico importante come un tempo, con la novità che stavolta da allieva sono passata a maestra; anche se: 'rimanere allievo è il segreto di ogni maestro' (cit.). Troppo bello per me, sono talmente grata che non so neppure io come ringraziare il destino. Mi ha fatto conoscere la persona che vedendomi a lavoro con il gruppo di teatro amatoriale, ha voluto credere in me e continua a farlo dandomi nuove opportunità. Non è soltanto una collaborazione, bensì la nascita di una vera e propria amicizia, sia con lui e allo stesso modo con le altre persone del gruppo. Come in ogni rapporto umamo abbiamo già avuto momenti di confronto e divergenze, fondamentale è stato il chiarimento, aiutandoci alla crescita. Se qualcosa non torna bisogna parlarne, i sassolini nelle scarpe servono solo a rendere il cammino fastidioso, una volta tolti si può tornare a correre liberamente. E noi si prosegue, lo spettacolo è sempre più vicino.


"C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata".

(William Shakespeare)


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