Maschere
Quando non si ha pieno controllo di sé, può accadere di farsi deviare in situazioni dove a causa della propria instabilità, si viene manipolati. Persone che si fingono paladine, mentre in realtà hanno intenzioni collegate egoisticamente ai loro bisogni, non solo ai tuoi. Nelle tue fragilità credi che affidandoti, possano proteggerti e portarti serenità. Finché un triste giorno capitano evidenti prove a testimonianza del mondo illusorio nel quale ti hanno trasportata. Alla prima passi sopra perché non vuoi vedere, la fiducia di base riposta ti fa negare l'evidenza. Ma nel tempo le bugie si susseguono, le verità escono a galla una dopo l'altra fino ad arrivare al punto di dirti: basta. Ed allora apprendi che dall'oscurità, dalle difficoltà da tutto il dolore che stai attraversando, puoi uscirne solo grazie all'aiuto di te stessa. Se ci ripensi, realizzi quante cose hai fatto solo per cercare di credere che fosse davvero importante la tua presenza. Hai rischiato, hai passato notti insonni, ti sei arrovellata fegato e anima nei dubbi, tormentandoti per trovarne le risposte, hai dato il tuo tempo ad altri, magari quegli unici momenti liberi che avevi nella giornata; ti sei aperta mostrando e confidando la parte più nascosta e intima. La tua identità era completamente smarrita, persa per seguire un volto pieno di maschere. Quando infine arriva il momento del tuo riscatto, provi a dedicarti il tempo che ti devi, a fare qualcosa che ti piace per trovare finalmente pace. Comprendi che dalla tua depressione non sarà questa persona a toglierti, bensì ne è ulteriore causa poiché appena ti pare di risalire, l'attimo successivo ti riporta repentinamente in basso. Allora reagisci ed inevitabilmente diventi tu la parte negativa della questione. Ovviamente per dimenticare servono pretesti, per non ammettere a sé stessi i propri errori occorrono capi espiatori. Fortunatamente io non sono così, anche se una relazione finisce, guardo l'insieme che mi è stato elargito. Anche perché se provassimo sentimenti verso persone completamente errate, vorrebbe dire che abbiamo qualche problema serio in noi. Se non si prosegue, abbiamo scelto la ricerca della stabilità senza vacillare continuamente. La dignità non può essere messa sotto terra, solo perché un amore tossico lo richiede. Tutto questo fa capire, la fondamentale necessità di capire chi siamo e darci un valore. Solo così potremmo difenderci dai falsi buonisti. La cosa peggiore che si possa fare è approfittare della debolezza altrui per proprio tornaconto. Quando facciamo qualcosa con il sentimento limpido dell'amore, qualsiasi torto subito si trasforma in dimenticanza, riusciamo a ricordare solo il buono, o per lo meno così capita a me. Non provare davvero rancore significa non avere sentimenti di negatività verso nessuno. Se denigro, non ho digerito, se non ho digerito non sono passata oltre. E restare immersa nella melma, non porta al raggiungimento di sani obbiettivi. Perciò ho attuato la consacrazione solo ed esclusivamente a me. Un sentimento che annienta e mente non è amore, ma distruzione. Prima o poi tutto si scopre, non si può fossilizzarsi nella finzione, anche se ci sono stati momenti intensi, o forti emozioni. Certo li ricordi, consapevole che in realtà erano semplici utopie, fuochi fatui, chimere. Perdere fiducia non deve portarti a dubitare di chiunque, per fortuna al mondo esistono diverse persone e non tutte sono uguali. Di sicuro non rinfaccerò mai, ne starò ad elencare il bene o i sacrifici che ho fatto, non si cercano medaglie quando si agisce con il cuore. Io so ciò che ho dato o provato non devo giustificarmi con chi non comprende e vede solo ciò che fa comodo in quel momento vedere. Si è la perfezione incarnata in essere umano finché non si decide di allontanarsi per concreti motivi, a quel punto non sei più identificata come 'Dea' unica, bensì come 'Strega' malvagia ed egoista. Sì, sono ancora delusa l'ammetto, ma sconfiggerò pure questa. La lezione compresa è: non perdere mai di vista l'amore verso di te, così evitarai di incombere in 'giullari' travestiti con armature rubate a 'cavalieri'.
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