Salto nell'ignoto
Amo molto studiare, apprendere nozioni nuove, conoscere il più possibile. A scuola venivo definita 'secchiona', nonostante non fossi poi la classica allieva modello, infatti mia mamma si arrabbiava terribilmente: ottima pagella e il 6 in condotta con tremila rapporti disciplinari e richiami dal preside. Buoni voti permettono di uscire dalle righe. Mi piace sdrammatizzare, le classiche lezioni senza un po' di humor o ironia annoiano mortalmente. Questo a distanza di anni lo ritrovo nel corso attuale che sto frequentando, non si capisce come mai gli insegnanti memorizzino per primo il mio nome rispetto a quello di altri, non so se sia da definirsi positivo però. Ho materie decisamente importanti da studiare, tipo: psicologia, pedagogia, sociologia, insomma tutte con 'gia' nel finale: eh già!. A parte gli scherzi, ritrovarsi sui banchi per cercare di cambiare totalmente la propria vita, comporta volontà e forse anche pazzia, ma si sa la normalità non è nella mia indole. Il percorso iniziò tre anni fa con la decisione di prendere e stracciare un contratto a tempo indeterminato, dopo 15 anni di lavoro oramai assodato. La cosiddetta stabilità e abitudine che imprigiona gli esseri umani. Io soffocavo, non ero felice, mi sentivo come rinchiusa dentro una gabbia, questo bastò e avanzò per smettere di lamentarsi e cominciare ad agire. Si può essere qualsiasi persona si scelga di diventare, il primo tuffo è nel vuoto, buio totale. Nel proseguo arriveranno tentativi falliti, porte chiuse in faccia. Niente tange, si proverà da un'altra parte, bisogna sapersi reinventare. Calcolando rischi e perdite, in modo da non trovarsi in difficoltà; razionalità radici nella terra. Condita con la follia di lanciarsi a capofitto, euforia spensierata dei desideri, anima leggera come nuvola nel cielo. La vita è come giocare alla roulette russa, tanto dipende dalla fortuna, molto da quanto si ha il coraggio di azzardare. O vinci o muori. Chissà magari dopo tanti 'flop', la conclamata rivincita toccherà anche a me, così da rendermi finalmente fiera di ciò che sono.
"Sai
Nascono così
Fiabe che vorrei
Dentro tutti i sogni miei
E le racconterò
Per volare in paradisi che non ho
E non è facile restare senza più fate
da rapire
E non è facile giocare se tu manchi
Aria come è dolce nell'aria
Scivolare via dalla vita mia
Aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva
il mondo"...
(G. Nannini, Aria)
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