Come un pugile

Quando si può cadere nella depressione? Per esempio quando non veniamo accettati, quando ci avvertiamo differenti, quando si ha un vuoto dentro che nemmeno noi sappiamo da cosa derivi. Si vive in piena apatia, tutto ci stanca anche il semplice pensiero di varcare la porta di casa per confrontarci con il mondo. In realtà non vogliamo rapportarci con gli altri perché ciò che passiamo è inspiegabile addirittura a noi stessi. Di conseguenza avviene la chiusura, convinti che solo serrati nei nostri muri si possa rimanere al sicuro. La sofferenza a volte raggiunge livelli estremi dove l'unico pensiero di salvezza diventa la fine, porre uno stop al tutto fatto apparentemente di niente. La solitudine dell'anima. Faccio questo scritto per coloro che come me si sono sentiti tali o ancora purtroppo vivono questa insostenibile situazione, per spronarli a reagire, si può uscirne, lo si deve. Trovate nuovi stimoli, abbandonate il superfluo, siate indipendenti da chiunque tranne che da voi stessi, appassionatevi di arte e di cultura. È così che io fortunatamente, ho superato questo stato, almeno al momento, con molta fatica e tanto impegno. Conscia comunque del fatto che non è impossibile ricaderci, siamo leggere piume svolazzanti nel vento. Dunque combatto ogni giorno per rimanere salda sulla zattera che mi sono costruita e per continuare a remare nella giusta direzione. Non basta stare a galla, bisogna anche indirizzarsi. Sembra un lontano ricordo per quanto in realtà sia un passato recente. Nella vita ho scelto un obiettivo, lavorare per aiutare gli altri, per valorizzarli e farli sentire nuovamente 'esseri umani'. Nella teoria si studiano nozioni, si leggono molte indicazioni, psicologi che parlano di questo o quello. Sostanzialmente solo chi veramente ha provato il significato sulla propria pelle con la propria esperienza può realmente comprendere. Ad oggi posso ritenermi come una specie di pugile che dopo tanti colpi bassi, perennemente steso al tappeto, ha deciso di aggrapparsi alle corde del ring per rimettersi in piedi. Si vacilla lo stesso, si ha molta paura. Il dolore è il peggior nemico, ma anche il miglior allenatore. Prendere a pugni il vuoto e a calci la negatività, allenando i desideri, correndo verso i sogni. Non importa aggiudicarsi ogni sfida, basta almeno finire alla pari. Intanto depressione 0 vita 1. Questo round è mio, il prossimo si vedrà. Finalità 'cintura oro', vincendo il match.


"Be', ecco, a dire la verità, sai certe volte un po' di paura ce l'ho è vero; quando sono sul ring e le prendo, e le braccia mi fanno tanto male che non riesco più ad alzarle. Sì allora penso: "Dio quanto vorrei che mi beccasse sul mento così non sentirei più niente!" Però poi c'è un'altra parte di me che viene fuori e non ha tanta paura... c'è un'altra parte di me che non vuole mollare, che vuol fare un altro round. Perché fare un altro round quando pensi di non farcela, è una cosa che può cambiare tutta la tua vita. Capisci quello che voglio dire?"

(Rocky Balboa)

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