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Finalmente trovo tempo per sedermi... Stamattina sono tornata a frequentare il corso yoga. Movimenti del corpo in sintonia con la mente, ogni posizione collegata all'apertura ed equilibrio dei chakra situati lungo la colonna vertebrale. Abbiamo cambiato palestra, qui dalle vetrate si possono contemplare gli alberi, il respiro della meditazione si perde nella natura, ciò della quale siamo fatti. Ritorno all''io' primitivo, dettagli intorno che spesso ignoriamo poiché troppo distratti dai problemi del quotidiano. Il corpo è come un grande contenitore, una volta colmo, non si ha spazio per aggiungere il nuovo, bisogna svuotarlo per permettergli di accoglierlo. Finita la pratica, ho mangiato qualcosa di fretta, doccia con creme e profumi immancabili e poi di nuovo via alla stazione per andare a posare nello studio del pittore. Quest'oggi mi sono proposta come ballerina, quindi pose da danza classica in tutù nero, scarpette rosa e capelli legati in uno chignon. Per la prima volta ho posato anche utilizzando il mio bellissimo kimono giapponese, donatomi da una persona stravagante e molto cara. Finita la sessione dal pittore, rientro a casa, nuovamente mangio al volo ed esco per andare alla riunione di teatro. Abbiamo due date stabilite per i prossimi spettacoli, le coreografie saranno ancora le mie, con la novità che per un giorno a settimana seguirò il gruppo completamente da sola, senza regista. Abbiamo impegni incompatibili con le prove, inoltre come già attuato nell'altro gruppo dei bimbi che seguo, è meglio dividere le prove di ballo, dal recitato e cantato. Cosi potremmo concentrarci meglio su ogni obiettivo, per congiungere tutto insieme alla fine, quando le date saranno vicine. Il fine settimana scorso abbiamo partecipato al festival del carnevale. In tanti anni che faccio teatro o saggi di danza non mi era mai capitato di vedere un pubblico tanto partecipe, è stato meraviglioso. Battevano le mani a tempo, sventolavano allegramente le braccia al cielo, erano parte integrante dell'esibizione. Non ho potuto fare a meno di commuovermi. Senza il pubblico non siamo niente, se non piaci vuol dire che hai fallito in qualcosa. In questo caso possiamo dire orgogliosamente di aver fatto centro, quando succede l'emozione e la gratificazione sono impagabili, indescrivibili. Posso solo dire: grazie di cuore.

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