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Visualizzazione dei post da luglio, 2023

Regina gotica

Da ragazza amavo un sacco i colori, soprattutto il rosa così femminile e da principessina, addirittura immaginavo di sposarmi vestita di raso cipria, con coroncina e carrozza regale (stile Cenerentola). Avevo una visione del mondo, delle persone e soprattutto dell'amore completamente differente. Credevo che potesse esistere la coppia indistruttibile, che va avanti per tutta la vita e invecchiando insieme, si siede sul divano sfogliando album di ricordi. Poi qualcosa ha stravolto brutalmente ogni cosa e da allora mi sono trasformata lentamente. Tutt'oggi adoro i colori, ma non li reggo addosso a me. Mi piace il nero oppure il bordeaux, sentendomi a mio agio solo così. Ritrovo me stessa nel buio della notte, quando i sogni viaggiano alla velocità della luce per raggiungere le stelle, avvolti in sospiri speranzosi. Come una regina sfuggente mi rifugio nel castello, con ponte levatoio alzato, in difesa del mio regno. Forse in attesa di un qualche risveglio, sono dedita alle arti cr...

Dal '68 al '23

Bohème. Secondo tempo, una folla di manifestanti di vario genere, tra i quali una fila di religiosi con tanto di striscione: 'Die'. Una suora viene presa da Marcello (uno dei protagonisti), tolta dal gruppo e invitata in un duetto di danza con fare provocatorio, dove lei da convinta credente, ne resta scandalizzata e fa' tutta la sostenuta. Ultimo atto morte di Mimì, si apre la porta della casa in pieno palcoscenico e risbucano nuovamente attivisti, stavolta catapultati nel 2023, capitanati da Greta Thunber. Un'opera assai stravolta dalla visone e messa in scena di questo regista francese. Nessuna comparsa femminile emerge apparte in questi due momenti sopra citati, ma chi sarà mai la donzella prescelta?! Ebbene sì, proprio io. Oltretutto ho appena visto un articolo sul giornale la "Nazione" nelle notizie della pagina Google, con tanto di foto, inerente a sta cosa. Avrò forse l'aria da ribelle contestatrice? Mi viene da sorridere, un po' per l'imba...

Come uccelli liberi

Un vestito da vera diva: rosa shocking, con mega gonnellone a strati, guanti di raso lunghi e tacchi a spillo in scarpe lucenti. Questo il costume scenico che indosserò in "Tabarro", con la direzione alternativa e moderna di un regista tedesco che ha rivisitato e riadattato la scenografia e l'opera di Puccini in chiave completamente nuova. Ambientata a Parigi, una mega impalcatura richiamerà la Tour Eiffel e sarà parte integrante dello spettacolo, dove figuranti donne interpreteranno i sogni infranti della protagonista, paragonati ad uccellini liberi, proprio com'era lei prima di essere rinchiusa nella gabbia del matrimonio. Melodramma veritiero, nel quale Giorgetta cercherà in ogni modo di ritrovare la felicità, anche in un rapporto segreto, che verrà poi scoperto dal marito, il quale metterà fine al tutto uccidendo il rivale. Piccoli dettagli, molti richiami a rapporti di coppia sempre attuali. Violenze psicologiche, manipolazioni narcisistiche di uomini padroni, in...

Perseveranza

Fare parte di un festival importante a livello internazionale, addirittura in tre opere, mi gratifica e incoraggia a credere nei sogni. Due anni fa tentai nelle selezioni, ahimè andarono male tutte. Anno scorso, feci colpo sulla regista nella mia interpretazione di: "Un bel dì vedremo" Madama Butterfly; e come ballerina nelle "Tentazioni" di Turandot, con un'altro regista e rientrai nel 'giro' come da ragazza (quando tutto è più facile, per via dell'età). Quest'anno: Bohème, Turandot e Tabarro; dove mi soffermerò nel descrivere emozioni ed esperienze per ognuna di esse, nei prossimi scritti, poiché ogni opera ha in sé molte cose da narrare. Quello che volevo esprimere oggi è l'importanza della perseveranza, se mi fossi arresa alle prime porte chiuse in faccia, ora non potrei gioire dei miei attuali successi. Nulla è dovuto, nulla regalato, si incassano sconfitte, si ritenta nuovamente. A volte va male, altre meglio, ma mai e poi mai si abband...