Portatrice di Luna Piena
Sono i momenti come stasera che meritano di essere ricordati, esperienze di memorie incancellabili... La Luna piena si riflette sul lago ricca del suo splendore, particolarmente luminosa e grande, davvero affascinante. La musica comincia soavemente e tutto il resto è magia. Quest' anno avevo deciso di non partecipare per svariati motivi, ma nonostante questo il destino è stato dalla mia parte, mi ha accolta, donandomi un' opportunità, la mia. Nuovamente in scena, serenamente io. La produzione del Festival Pucciniano mi ha cercata per un ruolo in Turandot, chiedendomi lei stessa se potevo partecipare. Ed il caso ha voluto fossi una "portatrice di Luna", completamente vestita di bianco attraverserò la platea fino ad arrivare sul palco, insieme ai miei vecchi e nuovi amici teatranti. La Luna un elemento ricorrente e principale in questa opera, come lo è per me. Coincidenza che rende ciò ancora più emozionante. Ebbene sì, il teatro resta incessantemente la mia aria, la mia ragione di vita, quello spiraglio di luce che mi permette di evadere dalle difficoltà dei giorni. Perché seduta ferma in panchina non ci so stare, lo devo calpestare quel palco, entrare nei panni dei suoi personaggi e immedesimarmi nella trama. Ho bisogno di viverlo, di vivermi. Di sognare. Perciò Grazie.
"Perché tarda la Luna? Faccia pallida! Mostrati in cielo! Presto! Vieni! Spunta!" ... (Turandot, G. Puccini)
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