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Visualizzazione dei post da agosto, 2022

Resilienza

Fra le mattonelle del mio giardino, sbuca una piantina facendosi strada in mezzo al cemento. Cresce incurante del resto e ogni giorno diventa sempre più rigogliosa e verde. Basterebbe un niente per sradicarla, così delicata e indifesa. Ma la sua tenacia sconfigge il resto. Lei è lì, niente la smuove. Così resiliente, sopravvive alle difficoltà. Va avanti nonostante tutto. La natura insegna moltissime nozioni. Mai arrendersi, guardando sempre verso il sole e lottando per la nostra vita.

Madama Butterfly

“Vogliatemi bene un bene piccolino,  un bene da bambino quale a me si conviene. Noi siamo gente avvezza alle piccole cose umili e  silenziose, ad una tenerezza sfiorante e pur profonda come il ciel,  come l’onda lieve e forte del mare.” Cio-Cio-San, Madama Butterfly (G. Puccini) La tenerezza di questa donna innamorata per la prima volta, di un uomo straniero di nome Pinkerton che la prenderà in moglie immediatamente. Da questa unione nascerà un figlio, dopo la partenza dell'ufficiale di Marina che appena sposati, ritornerà in America la sua patria. Dove successivamente si risposerà con una moglie americana. Lei invece continuerà ad  aspettarlo fedele per anni, fiduciosa della promessa fattale dal marito al momento della separazione: "tornerò con le rose alla stagione serena e quando fa la nidiata il pettirosso". Triste illusione della giovane donna che lo vedrà rientrare dopo tre anni, ahimè non per lei, accompagnato dalla nuova moglie per prendersi il bambino e port...

Linea

C'è una linea sottile che unisce o separa i rapporti umani. La matita che la delinea, si chiama fiducia. Quando si conosce una persona, la linea forma un cerchio nel quale vengono inseriti i due elementi, all'interno di essa si instaura un rapporto. Finché uno dei due non commette errore e inizia a cancellare questo cerchio. Qui inizia una sostanziale differenza: se chi ha errato ammette in primis, pentendosene, con difficoltà si può cercare di perdonare. Se invece si nasconde, si omette e si occulta, la fiducia diventa inesistente, si crea una linea in mezzo ai due elementi che si innalza piano piano formando un muro. Le bugie sono mattoni invalicabili, fanno cambiare prospettiva, con tutto il dolore che ne consegue. Dove esisteva un cerchio ora c'è solo una linea rettilinea e continua, di separazione. Il mio livello di maturità mi permette di valutare ciò che è fondamentale per me, i valori sui quali voglio basare un rapporto. Se si crea questa linea davanti a me e non si...

Raggi fra le nuvole

Brividi percuotono la mia fremente anima, costellata di desideri. Sento che devo raggiungere un qualcosa, non so decifrare precisamente cosa. Sono avvolta da irrequietezza, incompletezza, manca una base nella quale possa identificarmi e dove sentirmi finalmente "io". Come il cielo illuminato da lampi, così immedesimo la mia mente, in tormentoso tumulto. L'irrequietezza degli artisti che la notte si perdono dietro agli aquiloni e palloncini trainati dal vento, nel buio si mal distinguono i colori ed i loro percorsi. Aleggiano in aria, sospinti da sospiri. Vanno ancora in alto, fino a disperdersi nel niente. Niente apparente. In realtà raggiungono nuovi mondi, quelli che esistono dietro agli arcobaleni, visibili solo quando cessa la pioggia e insieme a lei torna il sole a fare capolino fra le nuvole. Con i suoi raggi abbaglianti, invitano a distogliere lo sguardo che invece deve rimanere fermo e costante. La luce deve attraversarlo e soffermarsi dentro. Per vedere la realtà...

Tosca

"Vissi d'arte, vissi d'amore, Non feci mai male ad anima viva!" Floria Tosca, G. Puccini   Nel 2002 iniziava il mio percorso al festival Puccini, con questa opera. Nel 2022, dopo 20 anni, si conclude con essa. Tra l'altro la mia preferita in assoluto, perché la protagonista è carismatica, passionale, sanguina e con temperamento potente. La vicenda si alterna di sali e scendi, fra questi tre protagonisti, Floria Tosca cantante, il pittore Mario Cavaradossi suo amante e il barone Vitellio Scarpia capo della polizia, antagonista di questo amore che brama Tosca e la vorrebbe per sé. La passione e la gelosia portano alla loro distruzione, perché il troppo amore, se mal gestito, può uccidere. Riguardo a me, che dire ogni volta arrivata a conclusione della stagione musicale, sono viva di nuove esperienze, amicizie e sensazioni e allo stesso tempo svuotata e malinconica. Mi mancherà in un modo indescrivibile. Una parte di me va come in "letargo" insieme a lei. N...

Satyricon

Pensiamo d'essere eleganti, pensiamo d'essere saggi. Ma quando meno te l'aspetti. Arriva la grande sorpresa. Sta la fortuna in cielo. E noi siamo i suoi trastulli. Versate il vino, Bevete amici!  Lady Fortuna Quartilla  Un'opera teatrale insolita, modena e contemporanea nonostante sia ripresa da un testo latino antico di Petronio. Lo sfarzo ed il degrado dell'essere umano che identifica i propri valori in cose futili e materiali: sesso e denaro, come necessarie priorità. Con sarcasmo la rivisitazione musicale di Bruno Maderna nel 1973, fa riflettere gli spettatori sulla pochezza di queste componenti che all'inizio rendono l'uomo sazio, ma con il tempo vuoto e misero. Fondamentalmente ironizza su questa società composta da individui soli, che pensano solo alla goduria immediata, fugace e non ad una stabilità emotiva futura. Spettacolo teatrale al quale ho potuto assistere stasera, grazie al biglietto donatomi da un collega e al quale sono davvero grata per qu...

Farfalla

" Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano ma so già cosa pensi, tu vorresti partire..." Cara, Lucio Dalla Le persone si allontanano per un motivo. Superficiale è chi erra, dando la colpa al prossimo senza assumersi le proprie responsabilità. Tipico è pensare che siano gli altri sbagliati e mai noi stessi. Storia che si ripete di consueto. Dubbio, certezza, conseguenza. La gente fa fatica ad essere trasparente, difficilmente ne conosci il vero volto. Mi piacciono le fiabe, ma non le farse. Vie di mezzo non esistono, certe situazioni sono bianche o nere. Nel grigio non si vive, si staziona e basta. "Come una farfalla volerò dietro al vento", vibrando nell'aria fresca. Mi poserò su nuovi fiori, assaporandone il profumo intenso.

Bohème

Chi sono? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo! In povertà mia lieta Scialo da gran signore Rime ed inni d'amore. Per sogni e per chimere E per castelli in aria, L'anima ho milionaria. Talor dal mio forziere Ruban tutti i gioelli Due ladri, gli occhi belli. V'entrar con voi pur ora, Ed i miei sogni usati E i bei sogni miei, Tosto si dileguar! Ma il furto non m'accora, Poichè, v'ha preso stanza La dolce speranza! Rodolfo (Bohème, G. Puccini) Stasera ho potuto assistere a questa opera straordinaria, alla quale avevo preso parte come figurante da ragazza. Rivederla con la maturità dei miei anni, mi ha coinvolta maggiormente. Da quando ho 17 anni faccio teatro, ma non ci si abitua mai al palco e i bagagli di esperienze che si accumulano non bastano mai. Ho dovuto smettere per un periodo, ma sapevo che prima o poi avrei ripreso, non si sopravvive senza aria. L'opera Bohème narra di artisti ridotti in povertà, pur di seguire le proprie passioni e ...

Lama argentata

Per annientare completamente il dolore devi prima immergerti in esso, fino alla radice. Sradicarlo, senza pietà. Bisogna avere il coraggio di lesionarsi perché il superamento richiede necessariamente, lo scavo. Con un coltello affilato incidere fino in fondo, finché non senti il tuo cuore che interamente trafitto, inizia a sanguinare. Bisogna avere forza negli occhi per guardare, fermezza nelle orecchie per udire e cautela nella bocca per proferire parola. Non credo di avere ancora raggiunto questo stadio, anzi ne sono convinta. Io so che devo ancora circoscrivere, con lama d'argento il fondo di tutta la situazione. Devo sferrarmi altre coltellate per capire ed estirpare, indagarmi dentro, indagare fuori. Per conoscere la verità. Per superare.

Imperfezione

Sono tutto tranne che perfetta, anzi mi definisco l'eccellenza dell'imperfezione. Sono orgogliosa, schietta, ansiosa, paurosa, insicura, testarda e diffidente. Sono disponibile al dialogo e se possibile cerco di aiutare e sostenere gli altri. Ma quando si tratta di me, di entrare nel mio "io", questo non è concesso. Ho scrigni con tesori dei miei vissuti ed esperienze da conservare, non si possono rivelare a chiunque. Sconosciuti, conosciuti non cambia. Ciò che di me è più intimo, resta mio. Sono silenziosa quando dentro di me qualcosa urla. No non sono perfetta e non lo sarò mai. So che nella vita non si smette mai di crescere e non si arriva mai. Anche se arrivassi al più alto livello raggiungibile, ne esisterebbe sempre uno maggiore da conquistare. Finché c'è dato di esserci la scalata è interminabile.

Demone

C'è un demone oscuro che spesso viene a trovarmi. Vuole trascinarmi, con lui nei suoi abissi profondi, la sua dimora è avvolta dal buio, celata sotto la crosta terrestre, non fa intravedere i confini o le sagome degli oggetti e persone che vi soggiornano. Sono stata spesso ospite presso di lui, è un mostro invitante, con le sue movenze e parole sa catturarti; se non fai attenzione puoi perderti nei suoi viscidi abissi. Nel buio i contorni appaiono sfuocati, perdere i propri obbiettivi è un attimo. In questi casi c'è un'unica soluzione, distogliere l'attenzione da esso ed evadere da quel mondo il prima possibile. Bisogna trovare ispirazione nell'arte, nella musica, nella poesia, farsi trasportare dal bello, dalla favola. Poiché se riesci a trovare quella porta, allora trovi la via di fuga da quella dimora. E quando mi rompo in molteplici pezzi, non posso fare assolutamente affidamento su nessuno, se non nel collante della forza dei miei sogni.

Bugie

"Le bugie hanno le gambe corte"... Mai più vera considerazione. Prima o poi, tutto si scopre. E nonostante questo, la negazione di chi vuole passare per ciò che non è davanti all'evidenza. Omissioni, menzogne, affossamento di prove, portano solo ad un unico passaggio: perdita totale della fiducia. Senza questa niente sostiene, tutto decade, con dolore lancinante. Sono troppo ingenua, questo è il mio difetto e forse allo stesso tempo un mio pregio. Non smetterò di credere negli altri a causa di chi mi ha saputo donare solo turbamento. Non bisogna perdere i lati buoni di sé, ma continuare a migliorarsi per non errare come chi incurante, ci ha feriti. Con una conseguenza, ahimè, dopo ogni delusione, il cuore tende a diffidare e chiudersi sempre più. Pugnalate alle spalle da chi avrebbe dovuto difenderti, proteggerti, sorreggerti. Non ci si abitua mai al dolore, non a questo tipo, ma da esso si può trarne conclusione ed imparare.

Vesti la giubba

Recitar! Mentre preso dal delirio Non so più quel che dico e quel che faccio! Eppur, è d'uopo sforzati! Bah sei tu forse un uom? Ah! ah! ah! Tu se' Pagliaccio! Vesti la giubba e la faccia infarina. La gente paga e rider vuole qua. E se Arlecchin t'invo la Columbina, ridi, Pagliaccio e ognun applaudirà! Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto; in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor. Ah! Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto! Ridi del duol che t'avvelena il cor! ... Vesti la giubba, più conosciuta come Ridi, pagliaccio. Dall'opera "Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo.

Oltre

 …getta rose nell’abisso e dì:                                          “Ecco il mio ringraziamento al mostro che non è riuscito a inghiottirmi!" F. Nietzsche   Sii... più forte di tutto, sempre. Oltre è un posto per pochi.  

Equilibrio

Oscillando su questa corda tesa, si rischia spesso di cadere nella melma oscura. Abissi ti risucchiano all'interno, facendoti soffocare. Non vedo orizzonte, ma fanghiglia ovunque, che mi sovrasta, che mi devasta. Basta veramente poco per ricadere da quella corda, difficile mantenere l'equilibrio, quando venti esterni ti fanno dondolare. Le gambe tremano, il passo si complica, in un secondo precipiti nel nulla. E ti ritrovi sola, senza nessun appiglio. La corda la intravedi, purtroppo ormai lontana, non riesci ad afferrarla. Non sai come muoverti immersa in queste sabbie mobili, faticoso il percorso, la stanchezza pervade. Un vuoto intorno e dentro, non so proprio come sovrastare. So solo che devo raggiungere quella lontana corda e devo farlo da sola.

Attrice danzante

Devo concentrarmi per ricordare la mia parte. Sabato sera in scena per Turandot, domenica di nuovo sul palco per un musical nel quale ho curato le coreografie e dove recito la mia breve "parte". Ma non riesco a metterci la testa. Sono altrove. Per l'arte ci vuole impegno e dedizione. Non ci riesco, devo risollevarmi, devo staccare con il reale e immedesimarmi nel personaggio surreale. Ma perché mi sento così. Devo riappropriarmi di me stessa. Non posso continuare così è tutto deleterio. Mi ripeto: "falle scivolare. Pratica il distaccamento". Se non studio questa cavolo di parte, farò scena muta. Cerchiamo di memorizzare il mio personaggio ed evadere momentaneamente da tutta questa situazione. Come una ballerina nel carillon, sollevato il coperchio, inizia a danzare. Senza sosta, non può permettersi di far trapelare nella sua espressione, la sua debolezza. Fiera e leggiadra volteggia fra le note, distaccata dal resto che la circonda.

Vento

Soffia forte il vento spazzando via ogni cosa. Nuvole sovrastano il cielo silenzioso, formando immagini variegate. Vi si identificano vari disegni da interpretare, vi si può leggere ciò che si vuole, ciò che la fantasia suggerisce. Sogni portati via verso nuovi lidi. Il vento toglie o restituisce, dipende dal tempo. Dipende da come soffia e da quanta intensità possiede.

Dimora del maestro

Giornata piena e interessante, finalmente sono riuscita a visitare la casa di Giacomo Puccini sul lago. Immergersi in quell'atmosfera è stato davvero magico. Il pianoforte con il quale componeva le sue opere notturne, il balcone dal quale me lo immagino affacciarsi per trarne ispirazione, perdendosi nell'orizzonte del lago e del cielo stellato, con le montagne a fargli da cornice. Respirare la sua quotidianità, immedesimarsi in lui, grandissimo maestro. Ho cercato di imprimere in me ogni dettaglio e ogni sfumatura, l'esperienze forgiano il carattere, visitare luoghi nuovi alimenta la fantasia. Adoro la magia delle favole, vorrei vivere un'esistenza fatta come queste. La potenza della musica che risveglia ogni molecola, estasi dell'anima.                           "Mi piaccion quelle cose Che han sì dolce malìa Che parlano d'amor, di primavere Di sogni e di chimere Quelle cose che han nome poesia Lei m'intende?"  ...

Insonnia

Maledetta insonnia... Non riesco proprio a dormire, come spesso del resto. Penso, rimugino, mi domando e non prendo sonno. Vorrei avere la soluzione per ogni quesito, vorrei avere la forza di affrontare, di cambiare, di reagire. A volte manca, per poi fortunatamente tornare. Mi viene in mente una canzone di De Crescenzo:                      "Notte alta e sono sveglio                                                       Mi rivesto e mi rispoglio                                                       Mi fa smaniare questa voglia                                      ...

Destinazione

L'istinto mi guida verso nuovi orizzonti. Percorrere la strada giungendo a destinazione. Per un inizio o una fine non esiste confine. Correre nella notte per trovare la meta. Giusta o sbagliata che sia, il cuore mi guida. Reprimere o assecondare chissà quale scelta va intrapresa e se porterà a buon fine. La maturità di una donna, l'ingenuità con la spensieratezza di una bambina. La donna consiglia di restare, la bimba scalpita e freme, non riesco a farla tacere, vuole disobbedire mettendosi nei guai. La vita senza follia è vissuta a metà. In questa notte un unico desiderio mi pervade, la mia irrequietezza mi consiglia di andare.

Fiume malinconico

ll cielo stanotte piange le sue lacrime, inondando questo terreno arido da mesi. Siccità e desertificazione hanno seccato ogni cosa. I fiori hanno bisogno di acqua per tornare a splendere, trascurati per troppo tempo. Finiranno per appassire. Ma stanotte ci pensa lei, così leggiadra e fiera scava nel terreno dei ricordi e fa riaffiorare pensieri che non erano affatto sepolti. È bastata un po' di pioggia per farli tornare a galla ed io insieme a loro mi perdo dietro alla corrente, lasciandomi trasportare. Un fiume malinconico che dalla montagna dei pensieri, percorre incessante il suo alveo celato nel mio corpo, scavandone un solco fino al cuore. A volte il livello dell'acqua sale talmente tanto, fuoriuscendo dagli argini, altre volte addirittura, rompe le dighe che si erano costruite. A quel punto non resta che nuotare, usando tutta la forza che mi appartiene. Non si può andare contro natura, dovremmo lasciarla agire, purtroppo le circostanze non sempre lo permettono.

Cuore

"Tu che di gel sei cinta, da tanta fiamma vinta"             Turandot (G. Puccini) In apparenza insensibile, fredda e forte. In verità una guerriera con troppo da difendere. Il suo cuore, impavido agli occhi degli altri, è invece fragile come un cristallo: cerca solo la sopravvivenza dal dolore che potrebbe ancora una volta intaccarlo, ma mai distruggerlo. Perché il cuore resta tale, si modifica cambiando il colore: da rosa diventa rosso, da rosso infine nero, ma finché c'è vita non muore. Frastagliato, graffiato, offuscato all'esterno. Pulsante, vitale, sognante all'interno. Non perde speranza, non smette di battere, aspetta solo di essere protetto da mani esterne, che non lo manipolino più senza averne cura. Il cuore va saputo trattare, non è roba per tutti.                                " Prima di questa aurora, io chiudo stanca gli occhi... Per non, per non vederlo più...

Riflesso

Un mio proposito morale: cercare di non ferire gli altri. Per niente facile da attuare e al contempo neppure impossibile.  Le vendette, le ripicche, le discriminazioni non portano mai a niente di proficuo. Sono palliativi per non affrontare i problemi, fuochi fatui che illuminano per un breve periodo l'anima, in cerca di "rivincita". Io credo al karma, anche se difficile bisogna perseguire la via del bene. La cattiveria è fatua soddisfazione, mentre viene attuata sembra aiuti. Illusione momentanea, in realtà fai del male solo a te. Sono del parere che ognuno debba lavorare su di sé, apporre cambiamento in meglio. Evolvere superandosi. La negatività va lasciata ai bordi del cammino, mai raccoglierla, ma ignorarla. Ognuno avrà ciò che si merita, con il tempo e la perseveranza. Male al male, bene al bene. Il resto lascia il tempo che trova e di certo non troverà me al suo ritorno. C'è chi di me, merita solo il silenzio e l'assenza.

Notte

La notte porta consiglio, dicono... Io di fatto nella notte mi perdo, è un momento di stacco totale dal mondo che mi circonda, è il mio momento di pensiero senza limiti ne distrazioni. Perché la notte è silenziosa, pacifica, sola, permette di focalizzare i punti di partenza o di fine. Centro nevralgico del mio io, dove posso concedermi il lusso di essere totalmente chi sono, senza quei filtri dati dalla quotidianità, dal resto delle persone che contagiano la vera essenza, con i loro pareri. Il buio, le stelle, la luna ed io un minuscolo puntino perso in questo spazio sconfinato. Le idee mi sovrastano e percuotono. Mi rassicurano o uccidono. Resta il fatto che sono mie, sbagliate o meno, comunque mie. Ognuno dovrebbe restare ciò che è, senza farsi influenzare. Noi siamo fatti di sogni e di emozioni. Ci adeguiamo per sopravvivere, ma l'anima chiama e scalcia con forza irrefrenabile. Mai domarla, ma incentivarla, lasciarla libera di agire, cadere e volare. Nessuno è come noi, nessuno ...

Teatro

lI mio ossigeno, il palcoscenico. L'adrenalina pura che mi pervade prima di andare in scena, è la parte più complicata e al contempo preferita. L'attesa, il pubblico, la paura di sbagliare, poi in un attimo sei lì catapultata da dietro le quinte, in piena scena e tutto si completa. Inizia la magia, tu non sei più tu, ti trasformi in: principessa, in pirata, in astronauta, in ciò che vuole il regista, in ciò che recita il copione scritto da mani fantasiose, in ciò che la tua anima sente ed esprime con il corpo, le parole e l'espressione del viso. Un tutt'uno con la parte più intima di te. L'arte, non potrei vivere senza. Mi spengo, manca una parte troppo importante, senza. Ognuno ha la sua passione, ciò che rende fiero di essere qui, ora e sempre. Coltivare i sogni, coltivarsi. "Mia povera Liù al tuo piccolo cuore, che non cade..." Cit. (Turandot, G. Puccini)

Accendi

Viaggiando nella vita tra sogni e realtà. Accendo ogni giorno, con la luce della speranza. Vivo di fantasia, mi ha salvata tante volte da situazioni difficili. Evadere in un proprio mondo, a volte è indispensabile per sopravvivere alla tristezza che ci circonda. Favole e magia colorano l'album bianco immacolato, ogni tanto sporcato di grigio o nero dalle inevitabili delusioni. Le persone trafiggono, le persone distruggono, ma fortunatamente ci sono anche persone che ti sostengono. Io sono abituata a dipingere il mio foglio da sola, non posso permettere che la mia opera venga sempre scarabocchiata da mani altrui. Diffido e mi fido, vivo di controsensi. Di attimi, di emozioni e sensazioni. Notte oscura accendi i miei battiti ed esalta la mia piccola realtà. Sono fatta di semplici cose grandiose.

Stelle cadenti

Fin da quando ero, (o forse lo sono ancora) bambina, ho sempre amato questa notte. San Lorenzo, notte di stelle irridescenti e desideri. Con il naso voltato all'insù, occhi serrati nel cielo così blu e infinito. Augurandomi di vederne almeno una, per chiedere in dono la realizzazione di un sogno. Come una scintilla portafortuna, perché sono del parere che i sogni si realizzano, impegnandosi e non abbandonandosi. Mai lasciare se stessi, mai dividersi dal bambino che ha fatto parte e che tuttora abita in noi. Coltivarsi e non inaridirsi, la vita mette a dura prova. Va affrontata non c'è altra strategia. Mi perdo nelle mie stelle e aspetto di realizzare i miei desideri.

Fasi

Il passaggio terreno di un essere umano, impresa ardua cercare di trasporlo in un diario. Siamo fatti di cammino, sbagli, rivincite ed esperienze. Si attraversano fasi intercalanti dove non sai mai se la felicità o la tristezza resteranno al tuo fianco, per quanto necessario. Tutto è utile. Il pianto insegna a fortificarsi, il sorriso dato spesso da attimi fugaci, è l'essenza. Si muore e si rinasce ogni giorno, con il cambiamento, l'importante è non smettere mai di percorrere la strada. Spesso ci fermiamo avvolti nel buio incessante, ma credimi, niente lo è. Siamo noi che dobbiamo accendere le nostre fiaccole e illuminarci, nessuno può farlo per noi. Se non troviamo le nostre lucciole da inseguire, resteremo avvolti nella notte più oscura. Io so bene di cosa sto parlando.  La notte è la compagna dei miei pensieri, conquiste e rimpianti, affido a lei la mia anima da tempi  oramai immemori. Sola immersa nelle stelle, rischiarata dalla luna, lascio a lei la mia inquietudine.